Su richiesta di Jim Avagliano dagli Stati Uniti, pubblichiamo la foto della nonna Maria Marmo e del nonno Michele D’Elia originario di San Rufo. Jim cerca parenti che attualmente risiedo a San Rufo oppure in Italia.
Questa foto, scattata in America, risale al 1905 circa, e sono presenti i coniugi D’Elia con le figlie, una nata in Italia a San Rufo, e un’altra negli States dopo che la famiglia vi si era trasferita.
Tags: delia michele, marmo, marmo usa
Grazie all’impegno della Proloco del Comune di San Rufo in provincia di Salerno, è stato finanziato il progetto di restauro dell’antico Mulino Marmo. Questo mulino ad acqua, unico nel suo genere in quanto è azionato da una pala posta con l’asse in posizione orizzontale rispetto al flusso del corso d’acqua, veniva utilizzato sia per macinare il granturco sia come frantoio.
Il ripristino di tale sito è motivo di orgoglio e soprattutto un’occasione a lavori terminati per riunire i Marmo in un incontro.
Cari amici, da tempo abbiamo realizzato un gruppo che ha riscosso un discreto successo su Facebook.
Diverse centinaia di Marmo dall’Australia all’Africa hanno già aderito al gruppo, trovando parenti e legami in ogni parte del mondo. Vi invitiamo pertanto ad iscrivervi e a curiosare nell’elenco degli altri iscritti magari riuscendo a risalire a qualche vostro lontano parente.
Per entrare nel gruppo cliccate qui: Gruppo Marmo Nel Mondo
L’atleta napoletano Luca Marmo del Kodokan Judo è partito martedì 8 settembre per l’Armenia, dove domenica disputerà i campionati d’Europa Junior nella categoria 100 Kg.
Un in bocca al lupo da tutto lo staff del sito e i Marmo da ogni parte del mondo.
Tags: judo, luca marmo

Creare applicazioni per Facebook
Ci è arrivata la seguente comunicazione che pubblichiamo con piacere:
Sono Roberto Marmo, figlio di Marmo Paolo e Salvioli Maria, con casa a Fontana del Vaglio a San Rufo.
Annuncio con piacere il mio libro su Facebook dal titolo “Creare applicazioni per Facebook” editore FAG (vedi sito http://www.robertomarmo.net/libro_facebook.html)
in cui spiego come si scrivono le applicazioni per Facebook.
Sto creando una comunità di persone dedicate alla scrittura di programmi per Facebook, sarebbe utile poter mandare un messaggio a tutti i Marmo per conoscere altre persone interessate alla programmazione di Facebook.
Arrivederci a San Rufo!
Cari amici, siamo stati contattati da Tanya Marmo che ci ha segnalato l’Associazione AGAPE che si propone di effettuare un interessante intervento di archivistica, digitalizzando l’archivio del Comune di San Rufo. Il progetto denominato BiblioARC, intende rendere disponibili i documenti presenti nell’archivio comunale, fornendo informazioni preziose su centinaia di anni di storia dei Marmo e dei Sanrufesi in generale.
Stiamo esaminando l’idea e pubblicheremo ulteriori dettagli del progetto, poichè tutti noi siamo interessati ad accedere a questo archivio per poter risalire effettivamente alla storia dei nostri avi.
Chi da subito vuole esprimere il suo sostegno all’idea, fornire suggerimenti o chiedere informazioni, può scriverci oppure commentare il presente articolo.
Tags: san rufo
Nel weekend abbiamo ricevuto un contributo molto interessante da parte di Maurizio Marotta, nipote di Giuseppina Marmo di Cono (1851), e curatore del sito Zadalampe, “Storia Pubblica e privata a Laurino”.
Maurizio ci segnala una foto in cui è presente Rosa Marmo (a lato) e un albero genealogico della famiglia Molinari in cui è registrato il matrimonio tra Giuseppe Marmo di Bellosguardo e Serafina Molinari.
AGGIORNAMENTO:
La terza persona da sinistra secondo una segnalazione nei commenti, dovrebbe essere Luigi Marmo, magistrato di Cassazione.
Tags: Bellosguardo
Luca Marmo di Napoli, appartenente alla società sportiva Kodokan Napoli, si è riconfermato campione italiano juniores di Judo nella categoria 100kg. Con la vittoria nelle competizioni di quest’anno, che si sono tenute dal 28 febbraio al 1 Marzo a Monteruscello (Napoli), Luca Marmo mantiene il titolo italiano juniores già vinto a Follonica nel 2008.
Tags: judo
Alla ricerca delle prime tracce d’emigrazione dei Marmo italiani negli Stati Uniti, abbiamo rinvenuto un interassente documento dell’Autorità Portuale statunitense. In questo “Ship Manifest” (che potete ingrandire cliccando sull’immagine a lato) alle righe evidenziate numeri 27 e 28, Marmo Angelo residente a San Rufo, di venti anni, risulta essere sbarcato a New York il 30 settembre 1897 con la nave Alsatia partita da Napoli. Angelo probabilmente viaggiava in compagnia di Nicoletta Rosa, residente anch’ella a San Rufo e di ventuno anni. Quanto ai dettagli riguardo la loro destinazione sul territorio americano, la colonna apposita risulta di difficile decifrazione.
Il sito dei Marmo nel mondo offre molteplici spunti di riflessione che spero nel futuro di poter riprendere ed esplicitare nello spirito di riappropriazione e rielaborazione di quella che definiamo memoria collettiva.
Vorrei subito, però, esprimere qualche considerazione sulla questione dei nomi e soprannomi anche al fine di poter individuare le origini di quanti nel mondo chiedono notizie sul parentado di appartenenza.
In quanto al cognome Marmo, su cui si fanno diverse congetture, forse sarebbe utile consultare il lavoro di E. De Felice “Dizionario dei cognomi italiani” edito dalla Mondadori.
Qualche parola sui soprannomi dei Marmo. Il ricorso ai soprannomi è una prassi antica, a cominciare da Omero “del pelide Achille”. Il nome patronimico del mondo omerico era non solo un elemento di individuazione, ma soprattutto una caratterizzazione del personaggio che spesso si collocava in una dimensione tra l’umano e il divino.
In epoca moderna la generalizzazione dei cognomi e la conseguente estensione degli stessi nell’alternarsi delle generazioni ha posto l’esigenza di individuazione attraverso il soprannome che diventa strumento di caratterizzazione mediante attributi umani, dati biografici o storici ed episodici. Il soprannome nella folta schiera dei Marmo era ed è strumento indispensabile per individuare la casata, la famiglia o la “sterpinia” come si dice in gergo.
Certamente i soprannomi “re (di) Conantonio”, “re peppi re cianni”, “re Paola, re Lueggia, re la Matalena re Rosamaria, re Manueli, re Munziata, re Frussura, li Rocchi, re Suonno, re Filicetto, di Pompei” traggono origine dal nome di un capostipite che contraddistingue un ramo di un parentado molto più vasto.
I soprannomi “malacarna, forte, Puzzulenta, pisciato, trappina o addenieddo” riflettono caratteristiche umane.
Si racconta, infatti, che “malacarna” (cattiva carne) sia stato un soprannome attribuito nella seconda metà dell’ottocento ad un Marmo brigante dalla inaudita ferocia; pare avesse fatto a pezzi un delatore e conservatili in una “peranna” (anfora di creta (argilla) dove si custodiva il salame.
Sono probabilmente legati a circostanze e a episodi i soprannomi come “iascarieddo faruolo, iota, sciaddieco, sciddo, caricchio, zarapella, vessena o crocerasta”.
Anche questa è storia.
(N.d.E.) Sperando che questo interessante articolo di Carmelo Setaro stimoli maggiori approfondimenti nella ricerca dei nostri avi, vi invito a sottoporci ulteriori soprannomi nel caso non fossero ancora stati citati.








